La piazza, la panchina, la libreria e … le strisce

La piazza, la panchina, la libreria e … le strisce

I luoghi sono belli quando la comunità li sente propri, li adotta, li fa vivere, li trasforma. A costruire una piazza sono le relazioni tra le persone che la vivono.

A Ruota c’è una piazza e tante attività, feste e eventi vi si svolgono, nei giorni del presepe e nel resto dell’anno. Recentemente, su richiesta dei cittadini, l’amministrazione Comunale ha installato in questa piazza due oggetti: una panchina e una libreria. Sono solo due oggetti, ma c’è ci sta dentro un’idea di società, ci sta dentro il mondo. La panchina è rossa ed è il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne; la libreria è un book crossing dove si può prendere un prestito un libro, scambiarlo o donarne uno. Entrambi sono fatti con materiale di riuso. La cultura e l’educazione, la socialità il no alla violenza passando per la sostenibilità ambientale: di questo ci parlano la panchina e la libreria.

E allora non ci parcheggiate davanti alla panchina e alla libreria, ora ci sono anche le strisce per ricordarlo. Non è un divieto di sosta, ma un atto di civiltà verso la propria comunità, verso i bambini che vogliono prendere un libro e gli anziani che vogliono riposarsi sulla panchina, verso la piazza di un piccolo ma bellissimo paese. Le strisce sono come il cartello che all’inizio del borgo dice di andare piano perché a Ruota i bambini giocano ancora per strada. “Ogni volta che si entra in una piazza ci trova in mezzo a un dialogo” dice Italo Calvino, proviamo a viverle e a farle vivere così le nostre piazze. Ne guadagneremo, tutti.

Nell’epoca della società liquida, dei paesi e dei quartieri dormitorio, nell’epoca in cui non si interagisce più con chi ci sta vicino, nei paesi di Capannori ci sono tanti casi in controtendenza, Ruota è uno di questi. Siamo al loro fianco.

Assessore alle politiche educative

Freancesco Cecchetti

Leggi tutto il numero della Coccinella di Ruota di Marzo 2019 https://www.paesediruota.it/2019/03/08/coccinella-marzo-2019-numero-41/